Caratteristiche dettagliate di Prodigio
Prodigio prevede tre fasi principali:
- il sistema domanda-risposta
- la creazione del prodotto ( l'output del configuratore )
- la presentazione del configuratore ( l'interfaccia utente )
Il configuratore, per la creazione del prodotto, si basa sulle risposte ad una serie di domande: il modo in cui queste domande sono poste è quindi fondamentale per configurare il prodotto.
Tipo di risposta: le risposte alle varie domande possono essere di diverso tipo: si può chiedere all’operatore di selezionare una lista di dati da una tabella o da una particolare selezione su un database, oppure indicare un valore descrittivo oppure ancora indicare un valore numerico che stia all’interno di determinati range e si comporti in modo particolare per range di valori...
Inoltre vi sono domande cui l’utente può rispondere con più di una risposta (selezioni multiple). L’utente deve essere guidato nella selezione nel modo migliore possibile, in particolare nella presentazione di un default di risposta.
Controllo globale di validità sulle risposte: se si fanno due o più domande nella configurazione non sempre tutte le risposte alla prima domanda sono compatibili con le risposte alla seconda o alla terza... Vi possono essere delle eccezioni.
Ad esempio se si gesticono per una porta tutte le misure da 80 a 120 cm in larghezza e da 200 a 300 cm in altezza, vi possono essere condizioni legate al peso: se è larga più di 100 cm la porta non deve essere più alta di 250, oppure l’area complessiva della porta non deve superare i 2.8 mq... Il controllo di condizioni di questo tipo non è implicito nelle domande, siano esse tabellate o no, ma è condizionato da un insieme di risposte.
Il configuratore gestisce un controllo globale di validità delle risposte con un meccanismo di eccezioni.
Controllo singolo di validità delle risposte: con questa tecnica, si può affermare che le domande assumono un ordine gerarchico e che la risposta a ogni domanda condiziona:
- LA PRESENZA O MENO DELLE DOMANDE SUCCESSIVE
- LE OPZIONI VALIDE PER LE DOMANDE SUCCESSIVE
- I VALORI DI DEFAULT PER LE RISPOSTE SUCCESSIVE
- L’ESECUZIONE DI PARTICOLARI PROCEDURE.
Con queste opzioni diventa evidente che l’utente è guidato al meglio nel processo di scelta in quanto, dopo ogni singola selezione, non solo gli rimangono per le selezioni successive le sole domande e risposte possibili, ma per quest’ultime sono anche preimpostate le selezioni di default.
Controllo di legame delle risposte: con questa tecnica a fronte di una selezione di "n" voci si possono creare "m" risposte, intrecciando e relazionando le risposte tra di loro. La tecnica risulta particolarmente utile per gestire una sequenza congruente di domande successive.
Una volta impostate le caratteristiche del prodotto (dopo aver risposto a tutte le domande) il configuratore lo crea. Qui ci si deve domandare cosa significhi creare il prodotto!Non si tratta di creazione fisica, ma piuttosto della definizione più completa per l’azienda delle caratteristiche del prodotto. Vediamo di seguito quali possono essere gli output di un configuratore:
- LA CREAZIONE DI UNA DISTINTA BASE DA CUI RICAVARE EVENTUALMENTE ANCHE UN PREZZO
- LA CREAZIONE DI UN CAPITOLATO DESCRITTIVO
- LA CREAZIONE DI UN DISEGNO TECNICO DEL PRODOTTO, IN FORMATO CAD 2D O 3D
- LA CREAZIONE DI DOCUMENTAZIONE RELATIVA AL PRODOTTO IN VARI FORMATI, PRINCIPALMENTE COME PAGINE WEB
- LA CREAZIONE DI LISTE DI LAVORO PER LA FABBRICA
- LA CREAZIONE DI PROGRAMMI IN FORMATO ISO PER IL CONTROLLO DI MACCHINE UTENSILI
È evidente che questa lista può diventare molto lunga e un motivo c’è: se il prodotto è correttamente definito dalle risposte alle domande, può essere creata del prodotto tutta la documentazione necessaria per portarlo in produzione e questa documentazione può essere molto vari a in funzione delle esigenze di produzione.
Va detto che molti prodotti che si definiscono “configuratori” non analizzano minimamente questi aspetti ma si limitano alla creazione di un prezzo e di una distinta base, impedendo ogni altra gestione dello stesso prodotto.
Il corretto modo di procedere consiste nel porsi degli obiettivi di minima in fase di analisi, per poi sviluppare anche gli altri aspetti legati alla configurazione, più complessi, ma molto utili alla fase di gestione del prodotto.
L’ultimo aspetto che vogliamo affrontare non è certo meno importante dei precedenti e in particolare è legato all’utilizzo del configuratore. Il configuratore può essere utilizzato all’interno dell’azienda con lo scopo di acquisire ordini, ma anche all’esterno, dagli agenti o dai clienti, per creare preventivi.Questa seconda possibilità fa nascere alcune nuove esigenze:
- MANTENERE IL DATABASE DEL CONFIGURATORE AGGIORNATO
- TRASMETTERE SELETTIVAMENTE GLI ORDINI ALLA SEDE CENTRALE.
Il database su cui si basa il configuratore deve essere slegabile dal database aziendale su cui sono presenti tutti i dati contabili; ciò significa che all’interno dell’azienda il database del configuratore può e deve lavorare in modo integrato con il sistema gestionale, ma all’esterno deve basarsi solo su se stesso. I due punti inoltre richiedono che sia sviluppato un protocollo sicuro di trasmissione degli ordini: in particolare il configuratore deve inviare tramite Internet archivi critografati con verifica nel sistema di posta elettronica.Lo stesso aggiornamento del database del configuratore richiede delle particolari attenzioni, soprattutto se il database aziendale è molto ampio, altrimenti l’utilizzo in ambiente Internet risulta particolarmente difficile: è per questo che la gestione deve prevedere l’aggiornamento differenziale dei dati e la gestione di un giornale.
Un altro punto relativo all’interfaccia è invece legato all’output del configuratore che va ad eseguire diverse procedure in fuzione di quanto l’utilizzatore si aspetta, ad esempio:
- UN PRODOTTO CONFIGURATO GENERA UNA SERIE DI RIGHE ORDINI NEL SISTEMA GESTIONALE
- UN PRODOTTO CONFIGURATO GENERA UN ARTICOLO FISICO NEL SISTEMA GESTIONALE CUI È LEGATA UNA DISTINTA BASE E PUÒ ESSERE UTILIZZATO PER LA CREZIONE DI UN ORDINE.

